lunedì, 31 agosto 2009,18:39

"Amo tutto in te

Amo il mondo attraverso te

Amo in te anche me stessa..."

Erick Fromm

 

 

author: CiGnA
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domenica, 12 luglio 2009,01:32

In partenza per quella che credevo sarebbe stata una splendida avventura lunga un'estate intera, che avrebbe cambiato me e la mia vita. Una partenza che tanto ho atteso e che tanto mi faceva paura. E un ragazzo che mi abborda così, facilmente, voce calda, occhi scuri e sguardo penetrante. Una serata piacevole con la consapevolezza di non vederlo più, che mille cose nuove stavano per accadere, e quella serata sarebbe stata solo una piccola cosa, un piccolo ricordo in quella parte della mia vita, che doveva essere piena di ricordi e segni ben più vivi e forti. E rimanere stupita quando il telefono squillava e leggevo il suo nome sul telefono "Ma cos'ha da chiamarmi così tanto? Non ho voglia, nè tempo, quante cose devo fare..." Ma poi le cose cambiano. Poi in poco tempo i progetti crollano e l'avventura finisce, pochi giorni invece che un'estate, e lo stesso percorso a ritroso, verso casa. E di nuovo lui, in un pomeriggio di chiacchiere e risate. E ricordo anche un momento di profondo fastidio, in cui avrei voluto essere lontano da lì. Ma solo un momento. Una nottata stupenda. Piccolo mondo ovattato in cui mi sono rifugiata finchè ho potuto, dimenticando quell'avventura finita male e tutto ciò che ne sarebbe derivato.

E mentre stava lavorando nasconderci a parlare. E quel ponte buio in alto, vento fresco ed allora avvicinarsi per scaldarsi, sdraiati a ripararci con lo schienale della panchina, la mia testa sulla sua spalla e la sua nella mia. Chiacchiere nella notte con il suo odore di nicotina. E una cabina di comando e due nasi contro il vetro a guardare un immenso mare senza luna, ma illuminato da splendidi fulmini in lontananza. E guardare col binocolo le luci di una nave. E farmi spazio nel suo letto per farmi dormire comoda e tranquilla, riposando in un angoletto. E stare attento a non svegliarmi quando per lui era ora di iniziare a lavorare. E bere metà della sua dose di caffè, per lasciare l'altra metà a me. Le sue ciabatte e l'asciugamano pulito. E quello sforzarsi di coccolarmi anche se non ne era capace. Lo sentivo. Ma quello sforzo... beh quello sforzo è quanto di più bello ricordo di questa serata. Un oasi felice. Momenti emozionanti che rimangono lì nei ricordi, e a cui ripenserò con sorriso dolce ed occhi un pò sognanti.

Bisogna tornare alla realtà, dopo. Bisogna farlo. Bisognava farlo anche se non mi avesse detto che io e lui eravamo solo amici, che qualcuno a casa lo aspettava. Amici? Ok, ho detto, consapevole che lui non è l'uomo che vorrei al mio fianco. Ma ripensarci è d'obbligo. Perchè anche se non m'innamoro, io mi affeziono. E di lui non mi innamorerò, ma mi affezionerò. Forse già lo sono. Affezionata a quelle telefonate, a quella voce e a quegli occhi scuri. A quelle attenzioni di cui ho bisogno, e che lui quella notte, in quell'oasi felice, mi ha dato. E non sentirlo per un pò, e poi rispondere un giorno al telefono.. "Sono qui, vieni a prendermi?" Tu ci sei, ma io sono da tutt'altra parte, mi dispiace. "Tra 3 4 giorni torno a casa, per un mese" ...sono contenta per te, sarai felice di tornare.

Ed anche per me è il momento di tornare. Tornare a programmare una nuova estate, con tanta fatica. Gli esami che non ho voglia di preparare. I fine settimana nei soliti locali e serate passate con lui. Quelle serate che non riuscivo più a sopportare. Vederlo vivere e pensare di voler vivere come lui, accanto a lui. E far finta di niente, perchè è giusto così. Perchè ci tengo troppo per rischiare di rovinare qualcosa. Ogni desiderio che  sopprimo, ogni parola non detta, è un gesto d'amore verso di lui. Ma non so quanto reggerò ancora, Fare di nuovo i conti con il fallimento. Di un esperienza, delle mie aspettative e delle mie speranze. Trovare nuovi obiettivi. Si, dovrei, ma non ne vedo. Mi sento tanto, troppo fragile, ora.

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martedì, 12 maggio 2009,18:21
Voglio farti un regalo
qualcosa di dolce
qualcosa di raro
...
ti dedicherò..
il regalo mio più grande



VOLI L19
Ti regalo il mio cuore.
Lo faccio oggi, il giorno del tuo compleanno, ma forse lo sto facendo già da un pò, piano piano.
Lo faccio anche per ringraziarti del regalo prezioso che tu hai fatto a me, senza nemmeno accorgertene.
Ridarmi quella parte di me che era da troppo tempo sopita.
La gioia di vivere, la capacità di godere delle piccole cose, la voglia di mettermi in gioco.
La felicità di incontrare una persona semplicemente speciale.

"...se ho nel cuore la tua presenza....è sempre arrivo e mai partenza..."

Perchè anche se non lo sai, in parte è merito tuo se ho deciso di partire.
E' merito tuo, se nell'ultimo anno sono cambiata più di quanto avessi fatto nel resto della mia vita.
E se mi sento pronta per superare questa sfida con me stessa, a testa alta.
Ogni volta che avrò paura o che mi sentirò in difficoltà, penserò a te.
Al tuo modo di mordere la vita
a come ti saresti comportato tu, al mio posto
alla voglia di tornare con un sorriso vincente sul mio viso,
che sarà tutto merito tuo.

Non ho niente di più prezioso da donarti
se non il mio cuore
per ringraziarti per tutto questo
e per augurarti...

Buon compleanno
...

author: CiGnA
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lunedì, 09 febbraio 2009,00:41
Ho riletto tutto il mio blog. E' stato quasi scioccante rileggere tutte le mie parole e ripercorrere tutte quelle sensazioni. Ora vedo tutto con occhi talmente diversi....che mi chiedo come ho fatto. Un intero blog dedicato a lui, e se mi chiedessero di descrivere quella storia, e lui, direi semplicemente che è stata una forte attrazione fisica ed un essermi voluta distruggere. Una storia portata avanti per due anni perchè la mia testa si era fissata, perchè non riusciva ad accettare di essere niente per lui. Un ragazzo che non mi ha dato niente e che non vorrei accanto a me perchè non potrebbe MAI darmi niente.
E' scioccante capire cosa la mia testa è capace di fare. Scioccante. Mio dio, questo non era amore e non avrebbe potuto esserlo mai. Passione bruciante forse, ma non amore.

E pensare che se non avessi incontrato una persona, queste cose chissà quando sarei riuscita a capirle....
Ripeto ancora: grazie, grazie ed ancora grazie. E' già speciale....e non perchè la mia testa vuole vederlo così, ma perchè lo è davvero. E per me, grazie a questo, lo è ancora di più....
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giovedì, 04 dicembre 2008,23:56

Sfiduciata. E' così che mi sento. Io desidero emozioni solo emozioni. Emozioni che siano vere, che partano sia dalla pelle che dalla mente, che arrivino dritte dentro di te e che alimentino i sentimenti. Quei sentimenti che nascono lentamente e si fanno sempre più dolci e forti di giorno in giorno. Voglio emozioni vere ed intense, non immaginate ed idealizzate come le ho spesso vissute. Voglio innamorarmi perdutamente senza avere paura, voglio scoprire il brivido di momenti insieme vissuti pienamente, e la solidità dei rapporti che giorno per giorno si costruiscono da soli, condividendo. Ma non vedo possibilità di tutto questo, intorno a me. Non la vedo perchè mi rendo conto di vivere le cose diversamente da chi c'è dall'altra parte. Sono stufa di questo gelo intorno a me, stufa di chi una sera sembra bruciare per te, e il giorno dopo sembra essersene dimenticato. Stufa, e sfiduciata, perchè è solo questo quello che vedo, questo quello che ho incontrato. Non mi raffredderò, lo so, non diventerò come loro. Io non cercherò qualcuno da avere accanto per una sera, per poi sentire ancora più freddo di quanto ne sentivo prima. Non lo farò, anche se sono sfiduciata. Anche se ho paura di non poter trovare mai nient'altro. Non importa. Continuerò a crearmi aspettative, e a rimanere delusa.

 Insieme....
la vita lo sai bene
ti viene come viene
ma brucia nelle vene
e viverla insieme
è un brivido una cura
serenità e paura
coraggio ed avventura
da vivere insieme
insieme
insieme a te...

Che rumore fa la felicità?

 

author: CiGnA
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sabato, 08 novembre 2008,17:53

Oggi continuo a pensare a come cambiano le cose. Inaspettatamente. E anche se lo vuoi, non si può tornare indietro. Ci ho provato, proprio come ci ho provato ogni volta che davanti a me si apriva una strada che mi faceva paura. Perchè tornare indietro da ciò che già conosci, è facile. Anche se ti ha fatto male, è facile quando hai la consapevolezza che tutto quel male non potrà farlo più. Mentre quello che hai davanti ti fa paura, è ignoto, e le sensazioni sono forti. Ho fatto quel passetto indietro ma è stato inutile. Senza rendermene conto sono finita solo a giocare con lui. Scambio di sms con battute e un gioco scherzoso, anche qualche provocazione. Ma poi chiudo, perchè non ho voglia di vederlo. Perchè il mio venerdì sera era sicuramente più divertente con i miei amici che con lui, e lo sapevo senza bisogno di andare e provare. Lo so che fisicamente mi piacerebbe ancora, l'attrazione è l'attrazione, ma è la mia mente che è cambiata. Che vuole occuparsi di me, ora. Sono le cose che mi fanno stare bene che sono cambiate, ora. Non ho sentito. Non ho più sentito, per lui. Se ripenso al passato lo vedo il fuoco che era dentro di me, ma sento anche il ghiaccio che c'era tutto intorno. E che ora mi disgusta.

Per cui, non posso andare avanti, ma ora so che non posso neanche tornare indietro. Cosa faccio? Cerco di pensare ad altro.

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mercoledì, 15 ottobre 2008,22:21

Quanto ti ho desiderato. Ho tremato di fronte a te, toccando la tua pelle e respirando il tuo odore. Ho tentato ogni cosa che potevo per avvicinarmi a te. Ho distrutto me stessa lentamente, cercando continuamente in te quello che non volevi darmi, quello che non avresti mai potuto darmi. Mi sono maledetta ogni volta che davanti a te mi nascondevo, impaurita, ogni volta che davanti a te non riuscivo ad essere me stessa. Ed ho maledetto te, per quella tua chiusura, per quelle sbarre che mi mettevi davanti, facendomi sentire ogni volta sempre più piccola. Ho deciso mille volte di chiudere questa storia, eppure non l'ho mai fatto. Ho pianto lacrime per te, e per me. Tante lacrime amare. Ho pregato di non sentire più quelle emozioni e di svegliarmi una mattina finalmente libera da te. Ed ogni volta che per questo ho pregato, beh, non è mai successo. Non rinnego niente di quello che è stato. Tu mi hai insegnato il desiderio, e di te sono stata innamorata. Probabilmente il primo vero innamoramento della mia vita. In questo periodo, con te, ho sbattuto davanti ai miei occhi il mio masochismo. Ho sofferto, ma sicuramente ho imparato qualcosa.

Ed ora mi stupisco. Mi stupisco perchè non sta rimanendo niente di tutto quello che provavo. Perchè si sta spegnendo lentamente, o forse si è già spento da tempo, ma non volevo ammetterlo. Si, credo che sia proprio così, credo di aver avuto difficoltà ad ammettere di non desiderarti più, così improvvisamente, dopo 2 anni passati non desiderando altro che te. E' che il fuoco ha bisogno di essere alimentato, per continuare a bruciare.

E forse non sarei stata capace di ammettere tutto questo, se non fosse entrata una persona nella mia vita. Una persona che conosco giorno per giorno, che mi piace per come è, per quello che fa, per quello che pensa. Una persona che in tutto quello che vedo, beh, mi sembra speciale e perfetta per stare al mio fianco. E' stato inevitabile il confronto. E' stato inevitabile, dopo averti rivisto una settimana fa, il pensiero che io e te non abbiamo nulla da dirci e da condividere, e la sensazione che tra noi c'era stato del puro sesso, anche da parte mia questa volta. Sorrido amaramente, perchè stavolta mi hai perso davvero. E so che quando lo capirai, ti dispiacerà.

E non mi avrai perso perchè ci sarà questa persona al mio fianco, no. Lui è solo un amico per me, e probabilmente lo rimarrà. Mi hai perso perchè troppo a lungo non mi hai dato. Perchè ora che sono lucida, ho capito come ti sei sempre comportato con me. Perchè non sei tu la persona per me. E' l'ultimo post che scrivo indirizzato a te, è un saluto. Forse ci rivedremo, se ne avrò voglia, perchè no, ma ora so che non sarà mai più la stessa cosa. Mai più.

Grazie D. per avermi fatto capire tutto questo, semplicemente.... essendo te.

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domenica, 05 ottobre 2008,12:55

Una passeggiata con il piccolo Vito, ed i pensieri corrono lontani.

Lo guardo camminare tirando il guinzaglio, con quella fretta, quel suo annusare ovunque, la voglia di scoprire. Ogni tanto si ferma se qualcosa attira la sua attenzione e si prende tutto il tempo per annusarla, con calma. E poi riparte perchè ha voglia di scoprire qualcos'altro, tutto quello che può. E' sfinito, lo vedo, ma non si ferma. Anzi, ha ancora voglia di giocare, prende in bocca il guinzaglio e si ferma, guardandomi con quegli occhioni che sembra mi vogliano dire "Dai, gioca con me". E mi emoziona, e mi sconvolge.

La vita mi emoziona e mi sconvolge, sempre.

Un bambino che muove i suoi primi passi, che curioso fa piccole scoperte e piccole conquiste ogni giorno. Una persona piena di entusiasmo. Piccole dimostrazioni di affetto spontanee. Tutto questo mi lascia sempre senza fiato.

Ho invidiato il piccolo Vito, oggi. Vorrei essere come lui, piena di voglia di scoprire, e sempre pronta a giocare. E non sentire la stanchezza, perchè quella voglia è molto più forte.

La vita mi emoziona e mi sconvolge, perchè non è vero che è la cosa più semplice e naturale. Ci vuole consapevolezza di sè stessi, voglia di imparare e di scoprire, voglia di giocare, la capacità di vedere sempre il lato positivo e di gioire per ogni piccola conquista.

Troppe volte mi sento limitata, in questo. Limitata nei miei pensieri, dalle mie paure, dai miei blocchi che in fondo sono io ad essermi creata. Ma la voglia c'è.

 Eccome se c'è, la sento scoppiare dentro.

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giovedì, 07 agosto 2008,14:41

Certi momenti non vedo l'ora che arrivi Settembre. Voglia che ricominci la routine, trovarmi immersa nelle mille cose da fare, i libri da studiare in fretta e la palestra per sfogarmi e staccare la spina. Stress e tensione che mi tengono sempre all'erta. In fondo a metà luglio ho tanto desiderato che tutto finisse, rilassarmi completamente e godermi il sole, l'estate, il caldo, avere più tempo per tutto e per tutti e meno pensieri nella testa. Ma ora molti sono partiti, alcuni sono impegnati, qualcuno era nella mia vita ed ora non più, ed io spesso cerco il modo di far passare più veloci le giornate. Troppo tempo libero, troppo passato da sola, troppo tempo per pensare. E allora ecco che ho voglia che finisca presto per tornare ai miei impegni quotidiani. E poi amo l'inverno. Maglioni, cappotti e stivali. Cinema, aria calda in macchina e stare sotto il piumone a guardare la tv. Ma alla fine manca ancora poco... ancora due fine settimana che volano presto... e poi la vacanza. Quella settimana in quel villaggio che sarà lunga e dura. Come non la avevo immaginata. L'avevamo immaginata insieme.... lo so.

E' dura ascoltare le tue parole. E' una pugnalata dentro che va a toccare tutto quello che già so, tutto il dolore che già ho. Mi dispiace. Parole stupide, lo so, perchè quello che ho fatto non si può cancellare. E lo vedo nei tuoi occhi che mi trafiggono... che mi guardano ancora intensi, ed innamorati, ma pieni di dolore.

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venerdì, 01 agosto 2008,12:40

Mesi di assenza. Mesi trascorsi a vivere, a raggiungere piccoli obiettivi, a gustare sensazioni per me nuove, e a cercare di cancellare certe emozioni dalla mia anima.

Sono tornata, con risultati positivi a livello di studio, ma negativi a livello personale. Sono tornata, con l'anima ed il cuore sempre allo stesso posto, con la consapevolezza di poter essere amata, ma dopo aver lasciato un cuore spezzato dietro di me.

Ho provato ad amare un'altra persona, mi ci sono dedicata con tutta me. Ho provato ad amarla e ad accettare ogni sua più piccola parte, a gustare tutto ciò che lui aveva da darmi... tanto, tutto il suo cuore, tutte le sue attenzioni, tutta la sua anima. Ma non ci sono riuscita, e sono scappata con una vacanza prenotata due giorni prima, scappata perchè ho sentito che non era lui e che non avrebbe potuto esserlo mai. Sono scappata da lui, che mi considerava un dono del cielo, la cosa bella che era giunta nella sua vita. Sono scappata lasciandolo con il cuore spezzato e mille illusioni infrante, perchè il mio cuore doveva seguire l'altro.... quello che non c'è, quello che non dà, quello che non vuole. Perchè il mio cuore non ha mai smesso di cercarlo.

E' difficile lasciare una persona. Si sta male, forse quanto si sta male quando si viene lasciati. Ed è difficile soprattutto quando gli si vuole bene, quando sai che nella tua vita mancheranno i suoi abbracci e le piccole cose. Ma è inevitabile quando sai che non lo amerai mai, che non accetterai mai tutto di lui, e che con lo sguardo, cerchi di nascosto qualcun'altro. E poi c'è il senso di colpa, perchè dentro me l'ho sempre saputo che non poteva essere. Ma ho provato, ho provato con tutta me stessa ad amarlo. Volevo amarlo.

Ecco cosa sono stata capace di fare. Lasciare una persona che mi amava, che mi trattava come una regina e a cui piacevo in tutto e per tutto, così come sono, per rincorrere ancora una persona che mi ha fatto solo tanto del male, che non mi dà, che ho rivisto e che mi ha fatto ben sperare, e che mi ha lasciato ancora una volta qui, sola e senza una parola. Non è facile da accettare questa volta, non adesso che so cosa significa ricevere, che so cosa significa avere un rapporto vero.

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